Pollini e allergie — Ancona

Ancona è il capoluogo della Marche, un porto sull’Adriatico piegato tra il mare e le colline del Monte Conero, poco a sud della città. La brezza marina rinnova l’aria sui quartieri costieri, mentre appena oltre il centro gli oliveti marchigiani salgono lungo i pendii: l’olivo è uno dei principali allergeni della regione, insieme alle graminacee che dominano prati, colture e margini stradali. Gli inverni sono più miti che nell’Appennino interno, ma la stagione resta ben marcata.

Periodi e allergeni da tenere d’occhio

  • Primavera: graminacee nei prati urbani, nei fossi e nei margini delle coltivazioni collinari.
  • Maggio e giugno: l’olivo, protagonista sulle colline intorno ad Ancona e in gran parte dell’entroterra marchigiano.
  • Estate: la ventilazione costiera aiuta a disperdere il polline; nelle giornate stagnanti si accumula sui versanti riparati.
  • Fine estate: artemisia è presente nei margini erbosi; l’ambrosia, storicamente meno diffusa al centro-sud, compare comunque nei dati modellati.

La pagina di Ancona usa CAMS tramite Open-Meteo. Le concentrazioni sono modellate, non misurate localmente da questo servizio, con una griglia di circa 11 km. La previsione mostra ontano, betulla, graminacee, artemisia, olivo e ambrosia; non copre automaticamente cipressi o parietaria, presenti nel paesaggio regionale, né ogni specie locale.

La brezza che sale dal porto e dal Passetto cambia il dato tra costa e collina: sul lungomare l’aria si rinnova, mentre verso i quartieri alti e le campagne dietro la città il polline può ristagnare. Un’escursione al Conero o nell’entroterra marchigiano non equivale necessariamente al valore del centro. Considera il modello come un orientamento per l’area e osserva la situazione reale prima di attività prolungate all’aperto.

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