Pollini e allergie — Cagliari
Cagliari si apre sul golfo omonimo, capoluogo di una Sardegna che guarda il mare e il Campidano, la grande pianura che corre verso Oristano tra colline e stagni. Gli inverni miti accorciano il riposo vegetativo: le graminacee possono anticipare la stagione rispetto al continente, e i giorni di scirocco portano aria calda e polveri sahariane che rendono l’atmosfera più pesante per chi respira. Oliveti, macchia mediterranea e prati costieri completano il quadro vegetale intorno alla città.
Periodi e allergeni da tenere d’occhio
- Fine inverno e primavera: con gli inverni miti le graminacee dei prati e dei margini possono partire in anticipo.
- Primavera: l’olivo entra in scena nei colli e nelle campagne del territorio, insieme alla vegetazione spontanea.
- Estate: siccità e ventilazione riducono i picchi nelle aree urbane, ma gli incolti e i bordi stradali restano attivi.
- Fine estate: artemisia e ambrosia compaiono nei dati modellati, con una presenza locale più modesta rispetto al Nord Italia.
La pagina di Cagliari usa CAMS tramite Open-Meteo. Le concentrazioni sono modellate, non misurate localmente da questo servizio, con una griglia di circa 11 km. La previsione mostra ontano, betulla, graminacee, artemisia, olivo e ambrosia; non copre automaticamente parietaria o ogni specie regionale.
Lo scirocco è il fattore che cambia la giornata: con i venti da sud il polline può arrivare insieme a polveri sahariane e temperature improvvise, mentre la brezza del golfo rinnova l’aria sul lungomare del Poetto. Un’escursione verso lo stagno di Molentargius o verso il Campidano non equivale necessariamente al dato del centro. Considera il modello come un orientamento per l’area e osserva la situazione reale prima di attività prolungate all’aperto.