Pollini e allergie — Firenze

Firenze si estende nella valle dell'Arno, dove la pianura si restringe tra l'Appennino tosco-emiliano, Monte Morello a ovest e le colline che salgono verso il Chianti a sud. Oliveti, vigneti e seminativi circondano la città: la coltivazione dell'olivo segna le colline fiorentine e la Valdelsa, mentre il fondo valle raccoglie quartieri densi, parchi e viali alberati.

Periodi e allergeni da tenere d'occhio

  • Fine inverno e primavera: ontano e betulla possono aprire il calendario degli alberi; il cipresso, molto diffuso in Toscana, segna la stessa finestra.
  • Primavera ed estate: le graminacee crescono nei prati, lungo l'Arno e ai margini delle coltivazioni; l'olivo fiorisce nelle campagne circostanti tra maggio e giugno.
  • Estate: il caldo e l'aria secca favoriscono la permanenza del polline sospeso, e le brezze tra fondo valle e colline ne spostano la distribuzione.
  • Fine estate: artemisia e ambrosia meritano attenzione presso margini stradali e terreni lasciati a vegetazione spontanea.

La pagina di Firenze usa CAMS tramite Open-Meteo. Le concentrazioni sono modellate, non misurate localmente da questo servizio, con una griglia di circa 11 km. La previsione mostra ontano, betulla, graminacee, artemisia, olivo e ambrosia; non copre automaticamente cipressi e parietaria, due dei taxa più presenti nel contesto toscano.

Il fondo valle trattiene l'aria nelle giornate calme, mentre salendo verso Fiesole o le colline del Chianti cambiano quota, vegetazione e circolazione locale. Un'ora nel Parco delle Cascine non equivale necessariamente al dato del centro. Per un confronto con misure reali, i bollettini pollinici delle reti regionali e nazionali restano il riferimento ufficiale: usa il modello come orientamento per l'area e osserva i tuoi sintomi prima di attività prolungate all'aperto.

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